Doping, la sentenza del tribunale spagnolo per l’Operazione Ilex: condannato il medico Marcos Maynar

Resa nota una sentenza per l’Operazione Ilex. Secondo quanto riportato dal quotidiano spagnolo MARCA, il Tribunale Penale n. 1 di Cáceres avrebbe emesso una sentenza nell’ambito dell’Operazione Ilex, attiva da alcuni anni e relativa al presunto caso di distribuzione di medicinali non autorizzati a sportivi. Sempre secondo il giornale spagnolo, la decisione giudiziaria avrebbe condannato il professore universitario e medico Marcos Maynar Mariño e Ignacio Bartolomé Sánchez “per un reato relativo al traffico di medicinali non autorizzati, legato alla fornitura di sostanze a sportivi, molti dei quali ciclisti professionisti e amatoriali”.

La sentenza, come riportato dal quotidiano spagnolo, avrebbe inflitto a Marcos Maynar una pena di due anni di reclusione, una multa di 2.700 euro e un’interdizione professionale di 21 mesi, mentre a Ignacio Bartolomé nove mesi di reclusione, una multa di 2.100 euro e un’interdizione di nove mesi, andando a rappresentare, secondo MARCA, “la più pesante sanzione penale mai pronunciata in Spagna in un caso di doping”. Secondo la ricostruzione contenuta nella sentenza e riportata da MARCA, agli atleti sarebbero state fornite capsule e compresse contenute in sacchetti trasparenti etichettati con diciture come “caffé”, “forza” e “lattato”, presentate come integratori alimentari. Gli sportivi sarebbero stati sottoposti a test da sforzo e analisi fisiologiche prima della consegna delle sostanze. Il tribunale, sempre secondo quanto riportato dal giornale spagnolo, avrebbe ritenuto che alcune capsule identificate come “lattato” contenessero un principio attivo compatibile con l’acido dicloroacetico (DCA) o suoi sali, sostanza non autorizzata in Spagna e potenzialmente pericolosa per la salute. Un altro prodotto citato sarebbe “Actovegin Forte”, un preparato a base di estratto di sangue di vitello altamente purificato, anch’esso non autorizzato in Spagna.

Tra i nomi citati nella sentenza, secondo quanto riportato da MARCA, figurerebbe quello del ciclista colombiano Miguel Ángel López, all’epoca corridore del team Astana, in riferimento al fatto che la Guardia Civil avrebbe intercettato un pacco spedito l’11 febbraio 2022 contenente capsule e compresse riconducibili alle sostanze sopra citate. Nel procedimento, sempre secondo la stessa fonte, comparirebbero anche altre figure del mondo sportivo, tra cui l’ex direttore sportivo Vicente Belda e un allenatore di nuoto, altra disciplina sportiva coinvolta. Il tribunale avrebbe tuttavia assolto gli imputati dalle accuse più gravi, non ritenendo provato che avessero distribuito sostanze o che ne conoscessero pienamente la composizione. La sentenza, secondo quanto riportato da MARCA, evidenzierebbe inoltre che non sarebbe stato dimostrato che gli atleti coinvolti abbiano subito effetti avversi concreti, ma che la condanna si baserebbe sulla creazione di un rischio per la salute pubblica derivante dalla distribuzione di medicinali non autorizzati.

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